Cosa significa “autoemulsionante”?

Sì. Il termine “autoemulsionante” si riferisce alla capacità di formare microemulsioni stabili (definizione di microemulsione: dispersione omogenea di sostanze oleose in acqua, con diametro delle particelle inferiore a 0,1 micron).
Il Nicomenthyl è una sostanza amfifilica, cioè possiede sia una parte idrofila che una lipofila, poiché la sua molecola contiene un anello aromatico piridinico rappresentato dall’acido nicotinico (la “testa” idrofila) e unaporzione non polare rappresentata dal mentolo (la “coda” idrofobica).

Attraverso la parte idrofila (acido nicotinico), possono avvenire interazioni con le molecole d’acqua grazie alla formazione di legami idrogeno o interazioni dipolo-dipolo.
Questo è ciò che rende il Nicomenthyl disperdibile in acqua e quindi capace di formare microemulsioni stabili.

Tuttavia, ciò non significa che il Nicomenthyl sia un “emulsionante” o un “tensioattivo” in senso stretto: semplicemente indica che può essere facilmente disperso in un mezzo acquoso, grazie anche all’eventuale presenza di co-emulsionanti o solubilizzanti (vedi “Effetto Ouzo”: https://youtu.be/t5jbxh0C0UU?si=uEVW5BFUxXsL7o0B).