Relazione circa l’effetto dell’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione di virus nella popolazione

Leonardo Setti, Fabrizio Passarini, Gianluigi de Gennaro, Alessia Di Gilio, Jolanda Palmisani, Paolo Buono, Gianna Fornari, Maria Grazia Perrone, Andrea Piazzalunga, Pierluigi Barbieri, Emanuele Rizzo, Alessandro Miani

Posted: March 3, 2020. Position paper.
Questo articolo evidenzia come ci possa essere uno stretto legame tra la rapidità del contagio, la letalità del COVID-19 e l’inquinamento atmosferico. Nell’articolo viene esaminata anche l’ipotesi che il particolato inquinante possa agire sia come vettore dell’infezione (carrier) che come fattore di amplificazione della virulenza (boost).

Citazioni:

  • “…Tale analisi sembra indicare una relazione diretta tra il numero di casi di COVID-19 e lo stato di inquinamento da PM10 dei territori, coerentemente con quanto ormai ben descritto dalla più recente letteratura scientifica per altre infezioni virali. La relazione tra i casi di COVID-19 e PM10 suggerisce un’interessante riflessione sul fatto che la concentrazione dei maggiori focolai si è registrata proprio in Pianura Padana mentre minori casi di infezione si sono registrati in altre zone d’Italia” (grassetto aggiunto)
  • “…Si evidenzia come la specificità della velocità di incremento dei casi di contagio che ha interessato in particolare alcune zone del Nord Italia potrebbe essere legata alle condizioni di inquinamento da particolato atmosferico che ha esercitato un’azione di carrier e di boost…”

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